14 settembre 2010
Bellezza senza età
Cindy Crawford,
nuova testimonial di Tsum
Ecco l’esempio in carne ed ossa che il fascino
quello vero, non ha età. Arrivarci così a 44 anni!
Lei è – c’è bisogno di presentazioni?- una delle top
model più amate, idolatrate e invidiate degli anni
’90, Cindy Crawford. L’ultima volta
che l’abbiamo ‘incontrata’ le bellissima supermodel
era alle prese con la sua seconda collezione di
calzature. Succede spesso in fondo, che le modelle
più celebri o più talentuose finiscano poi, una
volta archiviato il mestiere di indossatrici ed
appesi i ‘tacchi’ al chiodo si riciclino nella
fashion industry, come designer o consulenti.
Insomma, nessuno o quasi si aspettava di ritrovarla
ancora una volta bellissima, a prestare la sua
immagine per promuovere un marchio.
E invece eccola qui. Come già fatto qualche
settimana fa da Christy Rulinghton che dopo
parecchio silenzio è tornata a dimostrare che l’era
delle super top anni ’90 non è poi così finita,
anche Cindy Crawford sfoggia tutto
il suo fascino sbaragliando qualsiasi potenziale
concorrente di 20 anni più giovane con la sua
bellezza.
Ad ingaggiarla, TSUM, un department
stores conosciuto da noi ma molto noto in Russia,
che ha deciso di fare le cose in grande chiamando
non solo Cindy Crawford, ma anche un duo di
fotografi molto amato, Mert Alas & Marcus
Piggott. La combinazione di talenti ha dato
vita a queste immagini in cui la Crawford appare
sensuale, intrigante, adagiata su un letto in abiti
succinti (in uno dei tre scatti un bustier firmato
Dolce & Gabbana) con qualche mela – il
frutto del peccato- a farle compagnia. Arrivarci
davvero a 44 anni così!
11 gennaio 2010
Cindy Crawford:
«Anch'io ho paura di invecchiare»
Vi sembra bellissima? Lei dice di no («Ho molti difetti, ma se li dico, poi li vedete!»). Ha un marito di cui è innamoratissima (ma che parla poco), due figli che adora (ma che a volte vorrebbe strozzare) e una carriera che non è mai tramontata. Non sarà perfezione, però...
![]() |
Elisabetta Canalis e Cindy Crawford |
Ho vissuto
accanto a Cindy
Crawford per due
giorni (tralascio
il numero degli
amici maschi che
mi hanno chiesto
di portarli a
Londra con
me...). L’ho
studiata come
fosse un
fenomeno
scientifico. Ho
osservato come
si muove, parla,
sorride. La
conclusione? Una
sola: deve avere
un codice
genetico diverso.
Nella scala
evolutiva
darwiniana, l’ex
supermodella è
più in alto
rispetto a noi.
Per averne
un’idea, basta
vederla di
fianco a
Elisabetta
Canalis. Erano
una accanto
all’altra al
London Film
Festival. La
showgirl (che
accompagnava il
fidanzato George
Clooney) è una
bellissima
ragazza: corpo
sensuale,
sorriso perfetto,
seducente. Ma
Cindy appartiene
a un altro
pianeta: per
portamento,
classe,
magnetismo. E se
guardando le sue
foto avete
sempre pensato
che è bellissima,
sappiate che
l’aggettivo non
rende
assolutamente
l’idea. Quando
la si incontra
in carne e ossa,
l’unica cosa che
viene in mente è
una favola in
cui la
principessa
entra
improvvisamente
in scena nel
salone del ballo:
tutti
ammutoliscono,
si fermano, la
guardano. E lei
cammina,
abbagliando gli
altri, creando
un vuoto intorno
a sé. Ma Cindy
non è una
principessa
irraggiungibile:
è curiosa,
ascolta. Ama non
solo rispondere,
ma anche fare
domande ai
giornalisti (caratteristica
rarissima tra le
celebrities,
spesso troppo
concentrate su
se stesse). Il
giorno dopo mi
viene incontro e
mi saluta come
fossimo vecchie
amiche. Parliamo
dei nostri figli:
«Quanti anni
hanno?», mi
chiede. «Tu li
lasci spesso da
soli? Viaggi
tanto?». Ansie
tipiche da mamme
che lavorano.
Insomma, la
“ragazza con il
neo” ha anche un
volto molto
umano. È entrata
nelle nostre
vite alla fine
degli Anni 80 e
non ne è ancora
uscita. A Londra,
quando appare
per pochi minuti
nella boutique
Omega a
Westfield per
presentare la
nuova
Constellation
Collection di
orologi, è
salutata dalla
folla come una
star. Decine di
cellulari si
alzano per
scattare una
foto a quella
che è, da 25
anni,
un’intramontabile
icona di
perfezione
femminile. Ma
lei non è solo
un’ex top model,
è anche
un’inesauribile
imprenditrice di
se stessa. Dopo
aver lanciato
una sua linea di
creme (www.meaningfullbeauty.com),
adesso si è
buttata anche
nel design.
Negli Stati
Uniti ha appena
lanciato una
linea di mobili,
la “Cindy
Crawford Style”
in
collaborazione
con la catena di
magazzini JC
Penney.
La moda, però, è
ancora nel suo
cuore. «Grazia»?
Mi dice dopo che
mi sono
presentata. «Lo
sa che il suo
giornale è
legato a
bellissimi
ricordi? Nel
1984 ero una
ragazza di 18
anni che veniva
da una piccola
città di
provincia
dell’Illinois,
Dekalb, a 50
chilometri da
Chicago. Erano i
miei primi passi
da modella e mi
hanno proposto
di andare in
Egitto per un
servizio moda
del vostro
settimanale.
Uscivo per la
prima volta
dagli Stati
Uniti per andare
in mezzo alla
natura selvaggia
e posare per
l’obiettivo di
William Garrett.
“Grazia” fa
parte della mia
storia».
Com’è la
moda oggi,
rispetto agli
anni in cui lei
sfilava?
«È cambiata
molto, ma è
normale. Non ci
sono più le
super model. La
gente è molto
più attratta dai
personaggi di
Hollywood, dalle
celebrities. Per
questo è più
difficile per
una modella
sfondare. Ha
meno possibilità
di conquistare
una copertina,
di essere
visibile, di
venire scelta
come volto di
una casa di
cosmetici. Sono
stata fortunata
ad aver lavorato
negli Anni 90,
quando tutto
ruotava intorno
a noi top».
Una
sfilata che non
dimenticherà mai?
«Lo show di
Gianni Versace
con Christy
Turlington,
Naomi Campbell e
Linda
Evangelista
sulle note di
Freedom 90 di
George Michael
(per il
musicista le
super modelle
avevano girato
il celebre
videoclip, ndr).
Quelle di
Versace non
erano semplici
sfilate, ma veri
e propri
spettacoli
teatrali, dove i
musicisti
suonavano dal
vivo e gli
attori facevano
le comparse.
L’arte si
mescolava alla
moda, il rock
alle celebrities
in un mondo
opulento. Se mi
guardo indietro,
mi dico: “Be’,
quello è stato
davvero un
momento cool”».
Ieri sera
aveva sandali da
gladiatore
firmati Jimmy
Choo e un abito
nero
meraviglioso. Di
quale stilista
era?
«Roberto Cavalli.
Siamo amici, ci
siamo visti da
poco a New York.
Ama molto le
donne, lo adoro».
Il suo neo
leggendario: lo
ha sempre amato?
«Nooo! Da
piccola volevo
toglierlo perché
mia sorella mi
prendeva in giro.
Ma mia mamma,
donna
intelligente, mi
diceva: “Certo,
puoi eliminarlo
chirurgicamente,
ma avrai una
cicatrice e non
possiamo sapere
come sarà”.
Anche nella
prima agenzia
per cui ho
lavorato mi
hanno
consigliato di
eliminarlo.
Nella mia prima
copertina, Vogue
Inghilterra,
l’hanno
ritoccato. Ma
sembravo diversa.
Poi sono uscita
su Vogue America
con il mio neo
allo scoperto e
da allora sono
diventata
riconoscibile
proprio per
questo».
Ma un
difetto ce l’ha?
«Ne ho molti, ma
non li dico.
Altrimenti
cominciate a
vederli anche
voi...».
Ha posato
per “Playboy”
nel 1988 e nel
1998. Qualche
mese fa era di
nuovo nuda per
il giornale
americano di
beauty “Allure”.
Titolo del
servizio: “Ecco
cosa significa
avere 43 anni”.
L’obiettivo qual
era: farci
deprimere?
«No, raccontavo
come mi tenevo
in forma. Credo
che il messaggio
fosse positivo:
ognuno di noi
può prendersi
cura di se
stesso. E stare
meglio».
Non mi
dica che ha
passato indenne
la soglia dei
40!
«Prima di
compierli ero un
po’ spaventata.
Poi mi sono
guardata intorno:
i miei amici
40enni erano più
sicuri di sé,
più consapevoli.
Con l’età ti
conosci meglio,
ti accetti, sai
cosa ti piace,
cosa vuoi avere
e ciò su cui non
vale la pena di
sprecare il
tempo. Tutto
questo è un
grande sollievo.
Che ti rende
anche più bella».
Paura di
invecchiare?
«Sì, ce l’ho
anch’io. Non amo
le rughe o il
corpo che cade.
Ma bisogna
accettarlo, non
puoi fare
nient’altro».
Potrebbe
chiedere aiuto
alla chirurgia
estetica...
«Avrei paura di
modificare
troppo i miei
lineamenti. Dopo
un intervento
sembri diversa,
non
necessariamente
più giovane».
Sua mamma,
che sul neo ha
avuto ragione,
che cosa pensa
di lifting e
interventi
antiage?
«Mia mamma ha
una pelle
meravigliosa.
Non ha mai usato
una crema fino a
quando non ho
creato la mia
linea di
prodotti
cosmetici...».
Lei è una
donna bellissima.
Suo marito,
l’imprenditore
Rande Gerber, è
geloso?
«No. Non è
geloso di
nessuno. È un
uomo che sta
molto bene nella
sua pelle. Si
sente sicuro
dentro la vita
che si è scelto.
È solo schivo:
non ama essere
al centro
dell’attenzione.
Non potrebbe
fare il mio
lavoro».
Le donne
sono più
sentimentali.
Gli uomini più
sbrigativi, meno
romantici.
Funziona così
anche tra di voi?
«Diciamo che
Rande non
esterna
volentieri le
sue emozioni.
Ogni tanto, però,
mi piazzo
davanti a lui e
gli dico: “Devo
proprio parlarti”.
Spengo la
televisione,
allontano il suo
BlackBerry.
“Adesso guardami”.
Allora
comunichiamo, ma
non è mai lui a
iniziare la
conversazione.
Noi donne
possiamo parlare
dei nostri
sentimenti tutto
il giorno, gli
uomini no.
Almeno quelli
che ho amato io».
Del suo
matrimonio con
l’attore Richard
Gere cosa
ricorda?
«Era una vita fa.
Un’altra
vita...».
L’altro
giorno ho visto
che era molto
affettuosa con
George Clooney.
Solo un amico?
«Un vecchio,
grande amico. Su
di lui ho un
ottimo influsso,
so sempre come
convincerlo! E
infatti adesso
l’ho portato con
me nella grande
famiglia dei
testimonial
Omega».
Lei lavora,
ma passa molto
tempo anche con
i suoi due figli,
Presley e Kaia.
Cosa porterà da
Londra per loro?
«Non lo so. Non
sempre porto
qualcosa dai
miei viaggi. Non
voglio che siano
felici solo
perché torno con
un regalo».
Si mette
in discussione,
come madre?
«Spesso, perché
ogni tanto perdo
la pazienza. Ma
diciamoci la
verità: non
tutte le cose
che riguardano i
bambini sono
meravigliose. A
volte, quando ti
rispondono, li
vorresti
strozzare. Ma
bisogna
accettarli per
quello che sono,
non per quello
che tu vorresti
che fossero. Io
ero una brava
studentessa, mio
figlio odia la
scuola. Devo
accettarlo.
Anche se è
difficile... Lei
ha una ricetta?».
Fonte:
Grazia (Marina Speich)
29 novembre 2009
L'Icona anni ottanta e novanta
Cindy Crawford:
«Bella grazie al botox»
L'ex top model a GQ: «Ho ceduto al botulino per pressioni esterne. Comunque non mi lamento»
![]() |
Cindy Crawford (Reuters) |
«ANDAVO DA UN MEDICO A LONDRA» - L’imprenditrice americana, che ha lasciato la carriera di modella nove anni fa e ora è proprietaria di un marchio di cosmetici, spiega nell'intervista di aver pensato inizialmente a interventi più drastici che ha però sempre escluso perché fanno sembrare le donne «finte». «Andavo da un medico a Londra per iniezioni di botulino. Ho fatto un intero trattamento con lui. Ma non è che mi sia ritoccata per dieci anni. E non ho nemmeno fatto uso di collagene, almeno non che io sappia». Il risultato comunque sembra ottimo e il tabloid britannico prova a dimostrarlo pubblicando le sue ultime foto della Crawford in bikini durante una vacanza in Messico insieme al marito e una coppia di amici: George Clooney ed Elisabetta Canalis. Nonostante i dodici anni di differenza fra Crawford e la 31enne showgirl italiana, fa notare il domenicale del Daily Mail, «potrebbero essere scambiate per gemelle».
Fonte:
Corriere della Sera.it
17 novembre 2009
Usa: ricatto' Cindy Crawford, si costituisce in Germania
BERLINO - Il tedesco incriminato negli Usa per aver tentato di estorcere 100mila $ alla ex top model Cindy Crawford, si e' costituito in Germania. Edis Kayalar, di origini turche, estradato in Germania perche' si trovava illegalmente negli Usa, aveva chiesto denaro in cambio di una foto della figlia della top model legata a una sedia e imbavagliata. La foto risale a quando la bambina aveva 7 anni e sarebbe stata scattata per scherzo da una baby-sitter che giocava con la piccola a guardie e ladri.
Fonte:
ANSA
13 novembre 2009
l'immagine ritraeva la bimba legata a una sedia, imbavagliata, con t-shirt e pantaloncini
Foto osé della figlia di sette anni,
tentata estorsione a
Cindy Crawford
Sotto accusa un giovane modello 26enne: avrebbe chiesto 100 mila dollari per non fornire lo scatto alla stampa
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Edis Kayalar, il modello che ha tentato l'estorsione ai danni della Crawford e del marito (Ap) |